La battaglia di Mosul prosegue strada per strada, con le forze irachene che, nella giornata di venerdì, affermano di aver strappato al controllo dell'autoproclamato Stato islamico (IS) sei quartieri, che rappresentano solo una piccola parte della città, a tre settimane dall'inizio dell'offensiva. Oltre 5'000 persone sono state sfollate dalle zone liberate e alloggiate in un campo d'accoglienza.
Gli estremisti, per contrastare l'avanzata dell'esercito, oltre alle convenzionali armi da fuoco fanno anche largo uso di autobombe e attentatori suicidi.
I combattenti dell'IS, secondo quanto denunciato dall'ONU, si sono resi responsabili di nuove atrocità nella città, tra cui l'uccisione di centinaia di civili e il reclutamento forzato nelle loro fila di bambini attorno ai 10 anni.
Reuters/sf






