La grande manifestazione organizzata ad Atene in memoria di Alexis Grigoropulos, il ragazzo ucciso sei anni fa da un agente, è degenerata nella notte tra sabato e domenica.
I manifestanti, 5'000 secondo la polizia 10'000 secondo gli organizzatori, si sono lasciati andare a “violenze e atti di teppismo”, rendono noto le forze dell’ordine, che hanno così motivato il loro intervento per riportare la calma.
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Gli incidenti sono iniziati quando i dimostranti si sono avvicinati alla sede del Parlamento e hanno lanciato bombe incendiarie e sassi, mandando in frantumi diverse vetrine di negozzi. La polizia ha risposto alle violenze con il lancio di gas lacrimogeni e getti d’acqua. Oltre 200 persone sono state arrestate. Scontri sono avvenuti anche a Salonicco, seconda città del paese, dove hanno sfilato circa 6’000 giovani. Manifestazioni senza violenze si sono svolte anche in altre località e sull'isola di Creta.
ATS/bin
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