“Il Comandante Schettino saltò, poco prima di me, sul tetto di una scialuppa al ponte 4”. È quanto testimoniato lunedì mattina da Stefano Iannelli, allievo ufficiale della Costa Concordia. In aula durante processo ripreso a Grosseto era presente anche l’imputato.
Iannelli racconta che una catena umana era stata formata per soccorrere le persone sul ponte e che, quando non ha visto più passeggeri, si è diretto con il capitano ed altri verso una scialuppa. Subito dopo esservi saliti, secondo la testimonianza, la nave da crociera si è ribaltata e il ponte 4 si è immerso. La scialuppa si è poi diretta verso l’isola del Giglio soccorrendo alcune persone che si trovavano in acqua.
Le parole del membro dell’equipaggio corroborano la tesi che afferma che Schettino avrebbe preferito mettersi in salvo mentre sulla nave si trovavano ancora dei passeggeri, confermando l’accusa di abbandono della nave. Gli altri capi di imputazione sono omicidio multiplo per negligenza e danni ambientali.
Red.MM/ats/afp/ZZ









