La visita in Francia di Hassan Rohani, seconda tappa del periplo consacrato al riavvicinamento di Teheran all'Europa, dovrebbe, come quella già compiuta in Italia, sfociare nella firma di succulenti contratti commerciali.
Tra questi, quello per l'acquisto di 114 apparecchi dell'Airbus e quello per il ritorno nel paese degli ayatollah del costruttore automobilistico PSA Peugeot Citroën, attraverso una collaborazione con la casa locale Khodro.
Dal punto di vista politico, va segnalato che prima di partire da Roma alla volta di Parigi il presidente iraniano ha nuovamente attaccato l'Arabia Saudita. Sarà compito del suo omologo François Hollande e del ministro degli esteri Laurent Fabius, appena tornato da Riyad, gettare acqua sul fuoco.
AFP/dg
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