Mosca continua le sue ritorsioni nei confronti di Ankara, in risposta all’abbattimento di un suo jet militare avvenuto il 24 novembre scorso in territorio turco. A partire dal primo gennaio 2016 alcuni prodotti alimentari saranno embargati. La misura interessa 17 categorie, come ad esempio i volatili, il sale, la frutta e la verdura, fra cui pomodori, arance e mandarini, importati in grandi quantità dal paese.
Da oggi inoltre, come era stato già anticipato, sono vietati tutti i collegamenti aerei charter fra le due nazioni. A ciò si aggiungono le raccomandazioni ai russi di non recarsi in vacanza in Turchia: dopo i tedeschi, rappresentano il secondo contingente di turisti per il paese.
Queste nuove misure, che si aggiungono a quelle applicate all’Unione Europea per la crisi ucraina, fanno temere un nuovo innalzamento dei prezzi in Russia.
AFP/AlesS






