Se gli Stati Uniti schiereranno carri armati, pezzi di artiglieria e armi pesanti nei paesi Nato dell'est Europa, la Russia in risposta “non potrà che aumentare” il numero di soldati, missili e mezzi bellici dispiegati nelle proprie regioni occidentali e nel territorio dell'alleata Bielorussia. A lanciare questo chiaro avvertimento a Washington è un pezzo da novanta del ministero della Difesa di Mosca: il generale Iuri Iakubov.
L’alto ufficiale non ha esitato a definire un eventuale aumento della presenza militare statunitense a ridosso dei confini russi "il passo più aggressivo di Pentagono e Nato dai tempi della guerra fredda del secolo scorso”.
L'annessione della Crimea da parte di Mosca e il conflitto nel sudest dell'Ucraina – dove il Cremlino è accusato di sostenere militarmente i separatisti - hanno provocato un pericoloso inasprimento delle tensioni tra Occidente e Federazione russa. Quest’ultima, tuttavia, non ha rilasciato commenti siccome non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali dagli Stati Uniti circa lo schieramento di mezzi e armamenti.
ATS/ludoC





