La prima udienza preliminare del processo a Geert Wilders, accusato di incitamento all’odio razziale, si è tenuta oggi, venerdì, a Schiphol, nei Paesi Bassi. Il populista aveva dichiarato due anni fa di “volere meno marocchini” nel proprio paese. Il passato aveva anche fatto parlare di sé per aver comparato il Corano al Mein Kampf di Hitler e per aver qualificato l’Islam di religione fascista.
Arrivato in tribunale estremamente
rilassato, Wilders ha scattato con il proprio telefonino una foto ai giornalisti giunti in grande numero.
Un gruppo di sostenitori del parlamentare si è riunito davanti al tribunale per esprimere il proprio sostegno nei suoi confronti
La funzione dell’udienza di venerdì è quella di esaminare l’avanzata delle inchieste e delle procedure prima dell’inizio del processo vero e proprio, previsto il prossimo 31 ottobre.
“La libertà d’espressione è un principio fondamentale, ma non assoluto. Il razzismo e l’odio nel confronto degli stranieri sono contrari alla libertà di cui ognuno gode in una società democratica” ha dichiarato il rappresentante del ministero pubblico Wouter Bos.
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