I funerali di Erich Priebke continuano a fare discutere in Italia. Sabato, il sindaco di Roma Ignazio Marino ha fatto sapere che non sarà ceduto alcun spazio pubblico per la cerimonia: “Compirò ogni azione”, ha dichiarato, “per impedire la sua sepoltura nella nostra città”. Anche il Vaticano non ha tardato a prendere posizione affermato che nessuna chiesa di Roma sarà messa a disposizione per le esequie dell’ex criminale nazista morto venerdì all’età di 100 anni.
L’avvocato dell’ex SS, da parte sua, sostiene che secondo quanto prevedono i Patti Lateranesi, “ciascuno può fare pratiche laddove la sede lo consente, per cui Priebke ne ha diritto. La chiesa è dei fedeli e Priebke era un fedele”.
I funerali, che si svolgeranno in forma privata, sono previsti alla vigilia dell'anniversario che ricorda la deportazione degli ebrei dal Ghetto di Roma, il 16 ottobre 1943. Temendo scontri tra fazioni, prefettura e questura hanno organizzato un imponente servizio d’ordine.
ATS/ANSA/Notiziari/AlesS
"La decisione presa dal Vicariato è unica nella storia. Credo lasci il segno di non rimanere indifferenti davanti alle tragedie umane". Così il presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici. "Non si può essere anti-semiti se cattolici" ha aggiunto.



