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"Perchè gli studenti uccidono"

Il titolo di un libro trovato in casa del killer di Monaco apre la discussione: poteva essere fermato?

  • 24.07.2016, 13:51
  • 4 maggio, 15:34
La domanda rimane senza risposta, scritta anche tra i fiori, sul luogo della strage

La domanda rimane senza risposta, scritta anche tra i fiori, sul luogo della strage

  • reuters

A due giorni dalla strage di Monaco una serie d'interrogativi rimangono aperti sui motivi che hanno spinto il 18enne Ali Sonboly a uccidere 9 persone e poi a suicidarsi. Soprattutto la Germania si chiede se il giovane killer aveva manifestato, in qualche modo, segnali di squilibrio precedentemente alla strage e se quindi avrebbe potuto essere fermato prima dell'eccidio. "Il killer aveva premeditato la strage un anno fa", hanno dichiarato gli inquirenti bavaresi, sulla base delle prove raccolte a casa di Sonboly.

La polizia presidia la zona dell'attentato - FOTOGALLERY

Da tempo Sonboly era ossessionato dalle carneficine. Nella sua stanza accumulava articoli e libri sul tema e teneva nascosta una Glock 9 millimetri, un'arma da professionisti, con il numero di matricola cancellato.

Inquietante la scoperta fatta dagli agenti in casa del giovane di origini iraniane. Nei libri che gli inquirenti hanno sequestrato nella stanza di Ali c'era anche quello intitolato "Furia nella testa: perché gli studenti uccidono", scritto da uno psicologo americano, Peter Langman. "Spesso i killer più giovani studiano gli autori delle stragi per trovare un modello", ha dichiarato Langman.

Del resto il 18enne aveva scelto il quinto anniversario della strage di Anders Breivik per seminare morte e terrore tra i suoi coetanei, perché, sembra, si sentiva emarginato e mobbizzato. Forse proprio per questo Ali odiava i suoi coetanei, anche se fino a venerdì non aveva mai fatto trapelare nulla ai suoi parenti e amici. Come il killer norvegese, che il 22 luglio del 2011 uccise 77 persone, il tedesco-iraniano ha scelto come vittime dei giovani.

Dietro la strage di Monaco "non c'è nessuna motivazione politica o spinta dall'estero". E' quanto sostiene la polizia di Monaco che ha trovato nel pc di Somboly una copia del manifesto di Breivik, l'assassino di Utoya. ll giovane attentatore di Monaco, si era anche recato a Winnenden, nei pressi di Stoccarda, dove nel 2009 uno studente 17enne uccise 15 persone in una scuola. Nel pc dell'attentatore di Monaco sono state trovate foto del posto.

"Ci si chiede se esistesse la possibilità di intervenire prima, ma questa è una domanda da rivolgere agli amici e ai conoscenti piuttosto che ai funzionari della sicurezza", ha sottolineato il ministro de Maizière. Rimane il fatto che il giovane sparatore, poi suicidatosi, si era sottoposto a "terapia psichiatrica" ed era curato per depressione, ha sottolineato il procuratore di Monaco, Thomas Steinkraus-Koch.

ATS/M.Ang.

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