Gli alleati occidentali di Kiev hanno avvertito mercoledì la Russia che dovrà pagare per la ricostruzione dell'Ucraina, in occasione di una evento internazionale in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto "progetti concreti" per il suo Paese devastato dalla guerra. La conferenza per la ricostruzione dello Stato invaso dall’esercito di Mosca, organizzata per due giorni a Londra, riunisce più di 60 Paesi che cercano di sostenere l'economia ucraina in rovina dopo 483 giorni di guerra, mobilitando le istituzioni internazionali e il settore privato. Per la Svizzera c'è il capo del Dipartimento federale degli affari esteri Ignazio Cassis.
"Dobbiamo passare da una visione agli accordi e dagli accordi ai progetti concreti", ha dichiarato il presidente ucraino all'apertura dell'evento. "Ogni giorno di aggressione russa porta nuove rovine, migliaia di case distrutte, industrie devastate, vite bruciate", ha affermato il capo di Stato di Kiev.
La spesa per la ripresa dell'economia ucraina è stata recentemente valutata in 411 miliardi di dollari in un recente studio della Banca Mondiale, delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea e dello stesso Governo ucraino. Questa cifra è destinata ad aumentare con il protrarsi del conflitto. "Siamo chiari: c'è la Russia dietro la distruzione dell'Ucraina. E sarà la Russia a sostenere il costo della ricostruzione dell'Ucraina", ha dichiarato il Segretario di Stato americano Antony Blinken.
Gli ha fatto eco la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: "L'aggressore deve essere ritenuto responsabile", mentre il primo ministro britannico Rishi Sunak, uno dei più attivi sostenitori di Kiev, precisa: "È chiaro che la Russia dovrà pagare per la distruzione che ha inflitto. Per questo motivo stiamo lavorando con i nostri alleati per esplorare modalità legali per usare i beni russi", ha precisato il capo del Governo di Londra.
Nell'immediato, gli alleati di Kiev hanno intensificato gli aiuti finanziari per far fronte alle immense necessità. Washington ha promesso altri 1,3 miliardi di dollari, soprattutto per le infrastrutture essenziali. Londra ha promesso garanzie di credito da parte della Banca Mondiale per un totale di tre miliardi di dollari in tre anni per finanziare i servizi pubblici ucraini e 240 milioni di sterline (280 milioni di euro) in aiuti bilaterali, principalmente per lo sminamento e i progetti umanitari.
Berlino ha sbloccato altri 381 milioni di euro in aiuti umanitari per il 2023 e Parigi ha stanziato 40 milioni di euro per la ricostruzione d'emergenza e in particolare per le attrezzature mediche. Ieri, martedì, la Commissione europea ha proposto un pacchetto di aiuti da 50 miliardi di euro fino al 2027.
Ma ancora non basta: secondo il premier ucraino Denys Shmyhal, per i soli bisogni economici (non militari) immediati occorrono altri 6,5 miliardi.
L'evento londinese segue di un anno quello svoltosi a Lugano. Il prossimo appuntamento potrebbe essere organizzato in Giappone nel 2024.

ricostruzione dell'Ucraina, leader riuniti a Londra
Telegiornale 21.06.2023, 12:30

Conferenza di Londra, il commento di Lorenzo Amuso
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