L’Unione europea ha un nodo da sciogliere: il traffico sul Brennero. I ministri di Austria, Germania, Italia e i governatori regionali si sono riuniti lunedì a Monaco per trovare un possibile compromesso tra le esigenze dell'economia e le rivendicazioni delle comunità locali, attraversate ogni anno da oltre 2 milioni di camion.
Il cosiddetto "Brenner Meeting", convocato dal coordinatore del corridoio scandinavo-mediterraneo Pat Cox, interessa da vicino anche la Svizzera. Se sulla A22 tra la Pianura Padana e la Baviera dovessero entrare in vigore restrizioni per ridurre i transiti, è ipotizzabile che parte del traffico tra il sud e il nord Europa si sposti su percorsi stradali alternativi, in particolare sul San Gottardo.
Durante il summit è stato deciso di dare vita ad un gruppo di lavoro che valuterà nel dettaglio tutti gli aspetti legali, infrastrutturali ed economici della questione. L'obiettivo è quello di partire con le prime misure concrete entro la fine dell'anno.
Trentino-Alto Adige e Tirolo non intendono aspettare che la situazione migliori grazie alla nuova galleria di base, la cui inaugurazione è prevista dopo il 2027, e chiedono a gran voce che si riduca l’attrattiva del Brennero per i trasportatori stradali. Tra le misure ventilate, figurano anche l’aumento dei pedaggi e la fissazione di un tetto massimo ai transiti.
Diem/RG/ANSA





