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Per l’UE c’è un nodo Brennero

Le regioni a ridosso del valico reclamano misure per ridurre i camion. Meeting a Monaco

  • 05.02.2018, 22:44
  • 4 maggio, 19:21
L'asse del Brennero deve sopportare oltre 2 milioni di camion, più del doppio del San Gottardo

L'asse del Brennero deve sopportare oltre 2 milioni di camion, più del doppio del San Gottardo

  • Archivio Keystone

L’Unione europea ha un nodo da sciogliere: il traffico sul Brennero. I ministri di Austria, Germania, Italia e i governatori regionali si sono riuniti lunedì a Monaco per trovare un possibile compromesso tra le esigenze dell'economia e le rivendicazioni delle comunità locali, attraversate ogni anno da oltre 2 milioni di camion.

Il cosiddetto "Brenner Meeting", convocato dal coordinatore del corridoio scandinavo-mediterraneo Pat Cox, interessa da vicino anche la Svizzera. Se sulla A22 tra la Pianura Padana e la Baviera dovessero entrare in vigore restrizioni per ridurre i transiti, è ipotizzabile che parte del traffico tra il sud e il nord Europa si sposti su percorsi stradali alternativi, in particolare sul San Gottardo.

Durante il summit è stato deciso di dare vita ad un gruppo di lavoro che valuterà nel dettaglio tutti gli aspetti legali, infrastrutturali ed economici della questione. L'obiettivo è quello di partire con le prime misure concrete entro la fine dell'anno.

Trentino-Alto Adige e Tirolo non intendono aspettare che la situazione migliori grazie alla nuova galleria di base, la cui inaugurazione è prevista dopo il 2027, e chiedono a gran voce che si riduca l’attrattiva del Brennero per i trasportatori stradali. Tra le misure ventilate, figurano anche l’aumento dei pedaggi e la fissazione di un tetto massimo ai transiti.

Diem/RG/ANSA

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