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Pedofilia: "denuncia non obbligatoria"

La Conferenza Episcopale Italiana ribadisce la differenza di ruoli tra autorità ecclesiastica e civile: i vescovi non sono "pubblici ufficiali", cooperare solo "dovere morale"

  • 28.03.2014, 20:20
  • 4 maggio, 13:02
Foto d'archivio

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  • KEYSTONE

La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha presentato venerdì le “linee guida” per la lotta alla pedofilia. Nel documento si ricorda che i vescovi non sono ''pubblici ufficiali'' e dunque non sono obbligati a denunciare all'autorità giudiziaria i casi di abusi sessuali di cui vengono a conoscenza perpetrati nei confronti dei minori.

''Importanza fondamentale'' – spiega la CEI - ha la protezione dei minori e in questa direzione si richiamano i vescovi a un ''dovere morale di contribuire al bene comune''. Ma la collaborazione con l'autorità civile, definita ''importante'' nel documento della Cei, resta a discrezione dei singoli.

''E' necessaria una coerenza sui ruoli – ha detto il segretario generale CEI, monsignor Nunzio Galantino - e il vescovo è un 'padre' e come tale deve agire di conseguenza. Ci vuole attenzione ai diritti delle vittime ma anche evitare condanne definitive”.

ANSA/M.A.

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