Paris Match aveva tutto il diritto di rivelare l'esistenza del "figlio segreto" di Alberto II nel 2005. Lo hanno stabilito i giudici della Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo (CEDH), che hanno riconosciuto al periodico francese il diritto di cronaca.
"Esisteva un interesse legittimo del pubblico a conoscere l'esistenza di questo bambino e a poter discutere delle eventuali conseguenze sulla vita politica del principato di Monaco", hanno stabilito i giudici europei, concludendo che la condanna subito da Paris Match ha violato il diritto alla libertà d'espressione.
M.Ang. ATS


