L’India sembra aver vinto la sua battaglia a Bali. Il testo sulla sicurezza alimentare, uno dei dieci sottoposti all’approvazione finale dei 159 paesi presenti alla conferenza dell’OMC, dà ragione al popoloso paese asiatico riguardo agli acquisti pubblici di derrate.
Il programma di aiuti, da 20 miliardi di dollari l’anno, dall’inizio della conferenza costituiva il pomo della discordia fra New Delhi da una parte e le delegazioni dei paesi industrializzati dall’altra, quella statunitense in particolare. Un veto dell’ultimo minuto è ancora possibile ma poco probabile, dopo quattro giorni di intense trattative. Quella alle porte sarebbe la prima intesa sul commercio mondiale dall’apertura del ciclo di Doha nel 2001.
Una soluzione permanente alla questione alimentare dovrà essere negoziata entro il prossimo appuntamento, fra quattro anni, ma per quella transitoria non è stato fissato alcun limite di durata. Non sono previsti obblighi inviolabili nemmeno per gli Stati più ricchi, chiamati a ridurre le loro sovvenzioni ai rispettivi settori agricoli nazionali.
ATS/pon


