Negli Stati Uniti cresce non solo al Congresso, l'indignazione per le falle nella sicurezza della Casa Bianca, che non è riuscita a fermare la recente intrusione di un 42enne, armato di coltello, nella residenza presidenziale.
La domanda che viene sollevata da più parti è come sia possibile che uomini specializzati e impianti d’allarme sofisticati non siano riusciti a bloccare per tempo l’azione dell’uomo.
Julia Pierson, a capo del corpo d’elite addestrato per difendere il presidente e i suoi famigliari, è finita sotto i riflettori e rischia di essere sollevata dal suo incarico. “Mi prendo tutte le responsabilità di ciò che è successo. Quanto accaduto è inaccettabile e non capiterà mai più”, ha dichiarato davanti ai membri del Congresso, ammettendo le sue colpe.
Julia Pierson
Un intruso nella Casa Bianca
Intanto, stando alle ultime indiscrezioni di stampa, l'intruso che il 19 settembre saltò la cancellata correndo verso la porta Nord della Casa Bianca non fu fermato sulla soglia, come finora raccontato, ma riuscì ad entrare, percorrendo da nord a sud tutto il corridoio che porta alle scale di accesso ai piani superiori (al secondo ci sono gli appartamenti presidenziali) ed entrando nella East Room, la sala più grande della residenza.
ATS/bin
RG 07.00 dell'1-10-2014 La corrispondenza di Thomas Paggini


