Il Consorzio internazionale dei giornalisti d’investigazione non intende condividere dati non ancora pubblici sul dossier “Panama papers” con la giustizia americana. Il Consorzio, ricordiamo, dispone di circa 11,5 milioni di documenti, che raccontano quasi 40 anni di finanza offshore a Panama. Molti di questi non sono ancora stati resi pubblici.
“Il nostro consorzio è un media e come tale non può diventare un’arma della giustizia” ha spiegato a Reuters il direttore Gerard Ryle.
Intanto venerdì si è anche appreso che le autorità finanziarie di New York hanno chiesto a diverse banche, tra cui Credit Suisse, di consegnare la documentazione relativa alle rivelazioni emerse nell'ambito della vicenda, Le banche, nei confronti delle quali per ora non sono state formulate accuse, hanno tempo fino al 29 aprile per rispondere alla richiesta.
Reuters/AFP/SP






