Martedì a New York si sceglie il nuovo sindaco e, stando a un sondaggio elaborato dalla Quinnipiac University e pubblicato dal Wall Street Journal e dalla NBC, il candidato democratico Bill de Blasio è in vantaggio con il 65% delle preferenze, contro appena il 24% che andrebbe al repubblicano Joseph Lhota - che fu già vicesindaco della città in seno all'amministrazione guidata da Rudolph Giuliani negli anni '90.
L’italoamericano è da settimane in netto vantaggio rispetto all’avversario, tanto che l’83% dei newyorkesi intervistati ha dichiarato d’aver già le idee ben chiare su chi si meriterà il voto.
Chiunque sarà eletto al vertice della metropoli, dovrà confrontarsi con l’eredità di Michael Bloomberg , l’uomo d’affari miliardario che ha governato la città dal 2002. Fin da subito De Blasio ha puntato tutto sulla discontinuità dal suo predecessore, aspetto richiesto da ben il 63% degli elettori.
Il 52enne Bill ha promesso di aumentare le tasse per chi guadagna oltre 500'000 dollari all’anno e ridurre la pressione fiscale sul ceto medio, promettendo inoltre di abolire la legge che consente alla polizia di compiere perquisizioni sommarie. Queste dichiarazioni, insieme alle sue origini umili, gli hanno garantito il pieno sostegno di afroamericani e ispanici, oltre che della nutrita comunità d’origine italiana.
Red. MM/ Secolo XIX /EnCa
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RG 08.00 La corrispondenza
RSI Info 05.11.2013, 09:08









