Sono ore di ansia per Silvio Berlusconi, con il processo Ruby sul quale i giudici della VI Sezione penale della Cassazione di Roma sono chiamati ad esprimersi dopo l'assoluzione in Appello sulla quale il procuratore generale, Piero De Pretis, ha inoltrato ricorso. Prostituzione minorile e concussione sono i reati contestati, in una vicenda che ha richiamato l'attenzione di media italiani ed esteri, presenti in massa questa mattina a Roma.
Animi apparentemente distesi fra i legali dell'ex premier, con l'avvocato Coppi, presentatosi con un tutore al braccio, che ha scherzosamente addebitato a una presunta aggressione da parte del collega Ghedini la causa dell'infortunio. Colpisce, invece, la totale assenza della gente comune, a differenza del passato quando sostenitori e semplici curiosi affollavano gli ingressi dei tribunali per manifestare il loro appoggio al cavaliere, segno di come fra i cittadini l'interesse per questa vicenda senza fine stia inesorabilmente scemando.
In attesa della decisione
RSI New Articles 10.03.2015, 14:22
L'ex premier, la cui squadra di legali ha sottolineato una marcata e volontaria, da parte dei giudici, consequenzialità tra la fine della sua condanna ai servizi sociali e questa nuova tappa del Rubygate, si gioca molto soprattutto a livello politico: la conferma dell'assoluzione può riconsegnarlo a tutti gli effetti alla leadership del Centrodestra.
di Andrea Eusebio e Gaia Romani






