Mohamed Morsi nuovamente davanti ai giudici oggi, sabato, al Cairo. Il deposto presidente è giunto all’Accademia di polizia in elicottero dalla prigione di Borg al Arab, ad Alessandria. La terza udienza del processo, che lo vede accusato dell’uccisione di dimostranti avvenuta lo scorso 30 luglio, si svolge in un clima di tensione. Ieri, in scontri tra i suoi sostenitori e le forze di sicurezza una persona è morta e 35 sono rimaste ferite, secondo i dati forniti dal Ministero della sanità.
Sul banco degli imputati sono presenti altri 14 esponenti dei Fratelli musulmani, accusati di incitamento alla violenza.
Contro i giudici
Il 28 gennaio, Morsi, sempre in tribunale (per rispondere dell’evasione dalla prigione di Wadi Natroun il 29 gennaio 2011 di oltre 11'000 detenuti), aveva affermato di non riconoscere i giudici, sostenendo che erano “al soldo dei golpisti”. Si era poi scagliato contro i militari, dichiarando di essere lui il legittimo presidente dell’Egitto .
Reuters/AlesS
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