E' tornatao a eruttare il Merapi di Giava in Indonesia, uno dei vulcani più pericolosi del mondo, con una colonna di fumo alta oltre 2 km.
Lunedì, oltre 600 famiglie si sono date alla fuga per cercare rifugio, riuscendo però a rientrare nelle proprie abitazioni entro sera. Le eruzioni più drammatiche del Merapi risalgono al 1930 con un bilancio di 1'300 morti e nel 2010 circa 310.
A Sumatra il Sinabung, un altro vulcano altrettanto terribile, continua a sputare ceneri con una nube che ha raggiunto gli 8 km di altezza causando lo sfollamento di oltre 5'000 persone.
Dopo essere stato inattivo per oltre un secolo, nei mesi di agosto e settembre del 2010 si è risvegliato, costringendo circa 12'000 persone ad abbandonare la regione.
L'arcipelago indonesiano, situato nella "cintura di fuoco" del Pacifico, è la zona con la maggior attività vulcanica al mondo.
ATS/SC





