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Maroni: "Misure ad hoc per il confine"

Il governatore della Lombardia intende avviare l'esperimento della "zona economica speciale" con burocrazia zero. Si parte dalle aree limitrofe al Ticino

  • 11.03.2014, 18:32
  • 4 maggio, 12:59
Roberto Maroni

Roberto Maroni

  • ansa

Burocrazia zero per le località che si trovano nelle zone di confine con il Canton Ticino. È la misura promessa dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, nel corso del suo intervento durante la tavola rotonda organizzata dal Club Ambrosetti dal titolo “La sfida dell'innovazione: la Lombardia nella nuova Europa delle Regioni”.

“La Zona economica speciale (Zes) per le aree di confine è un esperimento che inizieremo in quelle aree. Poi, nel caso funzioni, proveremo a estenderlo a tutta la Lombardia”, ha detto Maroni. “Adesso - ha aggiunto- stiamo studiando questa misura per le zone di confine perché lì ci sono delle particolarità, come la vicinanza con il Canton Ticino che, in altre realtà della Lombardia, per esempio a Pavia, non ci sono".

"Nelle aree di confine abbiamo già sperimentato la carta sconto benzina che sta funzionando e consente ai gestori dei distributori di carburante di sopravvivere. Adesso - ha concluso Maroni - vogliamo sperimentare la zona a burocrazia zero”.

ATS/M.A.

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