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Luce verde e stop per "Lula"

L'ex presidente può diventare ministro, anzi no; la polemica continua

  • 18.03.2016, 21:43
  • 4 maggio, 15:14
La "presidenta" e il suo predecessore

La "presidenta" e il suo predecessore

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Luiz Inacio "Lula" da Silva potrà assumere l'incarico di ministro, ha sentenziato un tribunale di Rio de Janeiro annullando venerdì quanto stabilito in prima istanza da un giudice. Nomina però poi subito bloccata da un collega magistrato.

La vicenda sulla controversa designazione dell'ex presidente brasiliano a capo di Gabinetto (un quasi premier) da parte di Dilma Rousseff, che lo ha sostituito nel 2011 sulla poltrona più alta, è comunque lungi dall'essere conclusa. La Corte suprema federale dovrà infatti pronunciarsi su una dozzina di ricorsi dall'effetto non sospensivo coi quali si chiede che all'esponente del Partito laburista, una volta popolarissimo e ora sotto inchiesta per corruzione, sia proibito d'esercitare una funzione che lo salverebbe dal processo.

A sostegno della coppia Rousseff-"Lula" sono intanto scese nelle piazze alcune centinaia di persone. Il corteo più consisstente è sfilato a Sao Paulo, dove le forze antisommossa hanno dovuto intervenire per sedare i tafferugli che hanno opposto i manifestanti ai loro oppositori.

AFP/dg

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