Questa mattina, venerdì, il premier italiano Enrico Letta terrà il suo ultimo Consiglio dei ministri al termine del quale salirà al Quirinale per rassegnare le dimissioni, verso le 13.00. Dimissioni annunciate giovedì, in seguito alla decisione della direzione del Partito democratico di approvare, a larga maggioranza, il documento proposto dal segretario e sindaco di Firenze Matteo Renzi.
Ora toccherà al capo dello Stato Giorgio Napolitano, dopo le rituali consultazioni che potrebbero iniziare già in serata, affidare l’incarico al nuovo presidente del Consiglio, ed è evidente che un nome c’è: quello di Renzi.
Napolitano, di fatto, ha due possibilità: accettare le dimissioni di Letta e avviare le consultazioni per nominare, forse già entro il fine settimana, il nuovo primo ministro, ovvero Matteo Renzi, oppure decidere per un cambio di rotta che dovrà essere formalizzato da un voto in Parlamento. Una via, quest’ultima, rischiosa considerate le posizioni critiche, già note, del Movimento 5 Stelle e di Forza Italia.
Occhi puntati sul sindaco di Firenze che, senza passare dal voto popolare, si potrebbe ritrovare presto al timone della nave Italia in qualità di comandante, sempre che l’attuale coalizione di Governo lo riconosca come tale.
ATS/bin
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RG 07.00, il commento in studio di Aldo Sodia
RSI Info 14.02.2014, 08:47
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RG 07.00, la corrispondenza di Claudio Bustaffa
RSI Info 14.02.2014, 08:42
RG 08.00, la corrispondenza di Claudio Bustaffa
RSI Info 14.02.2014, 09:23
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RG 08.00, il servizio di Giuseppe Bucci
RSI Info 14.02.2014, 08:44








