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Leader africani in Russia per chiedere la pace

Il presidente russo Putin si dice aperto al dialogo - Zelensky ribadisce che la negoziazione potrà avvenire quando le truppe russe si ritireranno dall'Ucraina

  • 17.06.2023, 20:36
  • 5 maggio, 16:59
L'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e i leader africani a San Pietroburgo

L'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e i leader africani a San Pietroburgo

  • Keystone
Di: TG/ATS/Red.MM 

"Siamo aperti a un dialogo costruttivo con coloro che desiderano la pace basandosi sul principio dell'equità e tenendo conto degli interessi legittimi delle parti. Apprezziamo l'approccio equilibrato dei Paesi africani e rispettiamo la loro posizione in favore del mantenimento della stabilità e la loro aspirazione a una politica pacifista". È con queste parole che il presidente russo Vladimir Putin ha accolto, sabato a San Pietroburgo, la delegazione di leader africani che ieri aveva incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

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Missione africana per la pace in Ucraina

Telegiornale 17.06.2023, 20:00

Leader africani - rappresentanti di Senegal, Repubblica del Congo, Uganda, Egitto, Zambia e Comore - che per bocca del presidente sudafricano hanno fatto, dal canto loro, un accorato appello, chiedendo che la guerra finisca, perché il conflitto ha conseguenze sui Paesi coinvolti e un impatto negativo sugli Stati africani e su molte altre nazioni.

Tra le richieste della delegazione africana, una de-escalation del conflitto da entrambe le parti e uno scambio di prigionieri di guerra oltre allo sblocco del trasporto di cereali attraverso il Mar Nero.

Putin si è detto pronto a prendere in considerazione le proposte africane per un piano di pace ma che è Kiev a rifiutare il dialogo. Il presidente ucraino, ancora questa mattina, ha sottolineato che i negoziati si apriranno solo dopo un ritiro delle truppe russe: "Ho ripetuto chiaramente più volte durante il nostro incontro che autorizzare qualsiasi tipo di negoziazione con la Russia mentre l'occupante è sul nostro territorio significa congelare la guerra, il dolore e la sofferenza. Putin sta agendo come un terrorista e andrebbe isolato diplomaticamente. Alcuni dei miei colleghi, qui, continuano a chiamare questa guerra una crisi. È nel loro diritto farlo, ma dimostra che le nostre valutazioni della situazione sono diverse".

Putin dal canto suo ha sostenuto che le esportazioni del grano ucraino da un corridoio sicuro nel Mar Nero non aiuteranno a risolvere i problemi dell'Africa perché gli alti prezzi delle derrate alimentari sono dovuti alle azioni dei Paesi occidentali. Il presidente russo avrebbe anche mostrato ai suoi ospiti la bozza di un accordo per il cessate il fuoco con Mosca siglato a Istanbul nel marzo dello scorso anno, intesa però non rispettata dall'Ucraina. La risposta di Kiev a queste esternazioni non si farà attendere.

L'Ucraina verso la NATO

Sul fronte occidentale, cresce l'attesa per il vertice della NATO il mese prossimo a Vilnius, dove l'Ucraina si aspetta impegni chiari per la sua ammissione nell'Alleanza. Il presidente statunitense Joe Biden ha chiarito che per Kiev non ci sarà alcun percorso agevolato rispetto alle normali procedure. "No, perché devono soddisfare gli stessi standard", ha risposto a chi gli chiedeva se per l'Ucraina la strada per l'ingresso nel Patto Atlantico sarebbe stata più facile. Una possibilità alla quale si era mostrata invece aperta la Germania e che secondo Politico poteva trovare consenziente anche la Casa Bianca.

Biden è intanto tornato sull'annuncio fatto ieri da Putin che alcune testate nucleari tattiche russe sono già state dispiegate in Bielorussia e che il trasferimento previsto delle altre sarà completato entro la fine dell'anno. Una mossa "totalmente irresponsabile", l'ha definita l'inquilino della Casa Bianca.

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