Il giorno dopo la strage di Ankara, in cui sono morte oltre un centinaio di persone e numerose altre sono rimaste ferite, migliaia di cittadini si sono riversati nelle strade del paese, per protestare contro la violenza e per commemorare le vittime degli attentati.
Turchia unita anche nel dolore
Un corteo, guidato dai due leader del partito filo-curdo Hdp, si è diretto verso piazza Sihhiye, a poca distanza dal luogo dove sono avvenute le due esplosioni. Enorme il dispiegamento delle forze dell'ordine, che hanno impedito ai manifestanti di deporre fiori nel punto dell'attacco. L'area, infatti, è inaccessibile poiché la polizia sta effettuando ancora i rilievi e le indagini.
Il giorno dopo gli attentati ad Ankara
RSI Info 11.10.2015, 14:15
Già sabato sera gruppi di dimostranti avevano sfilato per le vie di Istanbul, scandendo slogan contro il Governo, per molti responsabile dell'attentato. Fonti vicine ad Ankara, intanto, ribadiscono che le elezioni in programma il primo novembre si svolgeranno regolarmente e ricordano che è stato proclamato un lutto nazionale di 3 giorni.
Aviazione turca in azione
L'esercito turco ha lanciato un nuovo raid aereo per colpire postazioni del PKK. Secondo quanto reso noto dai militari, aerei hanno bombardato alcune postazioni uccidendo una cinquantina di ribelli, nonostante il cessate il fuoco unilaterale proclamato nelle ultime ore proprio dagli indipendentisti curdi.
AFP/ATS/CaL/bin
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