Sabato si è tenuto a Milano il congresso straordinario della Lega Nord, con i delegati che hanno approvato all'unanimità importanti modifiche statutarie. E nonostante Umberto Bossi abbia minimizzato, affermando che “oggi non si è chiuso nessun partito”, Matteo Salvini è riuscito a compiere un passaggio epocale per il suo movimento. “È l’inizio di un bellissimo percorso – ha affermato il leader leghista –, il battesimo di un movimento che ha l’ambizione di rilanciare l’Italia nel mondo, non occupandosi più solo di una parte del paese, ma abbracciando – nel nome del buon governo – tutta l’Italia”.
Il cambio è radicale tanto dal punto di vista politico quanto da quello finanziario: con i nuovi statuti è stata infatti archiviata la vecchia Lega Nord, istituzionalizzando la nuova “Lega per Salvini Premier” nazionale, il movimento con cui il “capitano” leghista punta a conquistare Palazzo Chigi.
L’inedita possibilità di avere la doppia tessera permetterà agli iscritti di migrare verso la nuova Lega nazionale, lasciando alla vecchia Lega Nord un semplice ruolo di rappresentanza del tempo che fu, compresa la secessione della Padania iscritta nel primo articolo dello statuto. Nella vecchia struttura resteranno però soprattutto i 49 milioni di euro di debiti verso lo Stato per le irregolarità commesse con i rimborsi elettorali (restituzione spalmata su 82 anni).
21.12.2019: La Nuova Lega Nord






