"O l'Europa cambia marcia in economia o diventeremo il fanalino di coda del mondo": con queste parole Matteo Renzi, che aveva esordito affermando che "chi fa politica non può mai essere soddisfatto", ha di fatto chiuso il semestre di presidenza italiana dell'UE.
Un semestre che il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha giudicato positivamente.
Roma "ha fatto un buon lavoro", ha detto il lussemburghese e ha fornito "elementi ispiratori" per gli investimenti, da affiancare al risanamento dei conti. Con l'Esecutivo ha permesso inoltre un'intesa sul bilancio 2014 e 2015.
pon/ANSA


