Nel 2013 la guardia di finanza italiana ha intercettato oltre 298 milioni di euro in contanti e titoli illecitamente trasportati attraverso i confini nazionali. Il fenomeno è in incremento del 140% rispetto al 2012. Le violazioni contestate sono state 4'760.
La lotta all'evasione fiscale ha inoltre permesso di individuare 8'315 evasori, completamente sconosciuti al fisco, che hanno nascosto redditi per 16,1 miliardi di euro, sottraendoli alla tassazione. Sul fronte dell'evasione fiscale internazionale, poi, sono stati scoperti 15,1 miliardi di euro di ricavi non dichiarati e costi non deducibili.
Lavoro in nero
Secondo il rapporto di attività della Guardia di finanza pubblicato oggi, giovedì, anche l'economia sommersa ha contribuito fortemente a danneggiare il bilancio dello Stato. Un'attività commerciale su tre ha emesso nel 2013 una ricevuta o uno scontrino fiscale irregolare o non lo ha emesso del tutto. Degli oltre 400’000 controlli eseguiti sul rilascio di scontrini e ricevute sono state riscontrate irregolarità nel 32% dei casi.
L'ammontare dell'Iva evasa dagli italiani è stata di quasi 5 miliardi. Di questi, 2 miliardi sono riconducibili a frodi carosello, quelle basate su false transazioni commerciali con l'estero.
Il lavoratori assunti in nero, poi, sfiorano le 15'000 unità, mentre gli irrrgolari sono circa 13'000, impiegati da 5'338 datori di lavoro.
ATS/FM







