Il risveglio del vulcano Kelud sta costringendo oltre 200'000 indonesiani ad abbandonare le proprie abitazioni, soprattutto nella zona orientale di Giava, per cercare riparo in zone più sicure dell'isola. Secondo il quotidiano Jakarta Post, l'eruzione ha già causato almeno due morti.
Stando alle autorità locali decine di villaggi sono stati ricoperti da diversi centimetri di un'insolita coltre grigiastra e proprio a causa della cenere i tre principali aeroporti della regione sono stati chiusi.
Per l'Agenzia nazionale per la gestione dei disastri, la polvere lavica è stata trasportata in alcuni casi fino a 200 chilometri di distanza, raggiungendo anche le città di Surabaya e Yogyakarta, in una regione densamente popolata. Dal 16esimo secolo ad oggi, si calcola che il Kelud - uno tra i circa 130 vulcani attivi nell'arcipelago - abbia causato 15'000 morti.
ATS/bin
Gallery video - Indonesiani in fuga dal vulcano Kelud
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