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"In Centrafrica è pulizia etnica"

Amnesty International lancia l'allarme, mentre le forze francesi e africane non riescono a fermare le violenze

  • 12.02.2014, 13:00
  • 4 maggio, 12:55
Vita in un campo organizzato nei pressi dell'aeroporto internazionale della capitale Bangui

Vita in un campo organizzato nei pressi dell'aeroporto internazionale della capitale Bangui

  • REUTERS

Amnesty International ha richiamato oggi, mercoledì, l'attenzione sulla “pulizia etnica” dei civili musulmani che, secondo la ONG, è in corso nell'ovest della Repubblica Centrafricana e che le forze internazionali “non riescono ad impedire”.

Amnesty chiede di fermare le milizie cristiane anti-balaka (ossia anti-machete). Questi gruppi di autodifesa si sono formati in seguito ai crimini perpetrati contro la popolazione civile, anche in nome dell’Islam, dai ribelli musulmani Seleka, artefici, un anno fa del colpo di Stato. Ora nel paese è in vigore un sistema di transizione.

Troppi pochi soldati

Le forze francesi e africane, attive nel paese su mandato delle Nazioni Unite, sono state autorizzate a ricorrere alla forza in caso di minaccia diretta sulla popolazione. Secondo l’ONG, la loro azione non porta ai risultati sperati, anche perché i militari dispiegati sono solo 5'400 sui 6'000 previsti.

Il ministro francese della difesa, Jean-Yves Le Drian, oggi in visita in Centrafrica, ha ribadito ieri, martedì, la necessità di porre fine alle violenze e ai saccheggi, se necessario con la forza. È la quinta volta che il ministro si reca nel paese dall’inizio dell’operazione francese, il 5 dicembre.

“Le milizie cristiane anti-balaka saranno combattute”

Catherine Samba Panza, la presidente di transizione della RDC, ha dichiarato di voler combattere le milizie anti-balaka. Lo ha annunciato agli abitanti di Mbaiki, ad 80 km dalla capitale Bangui, durante la visita del ministro francese.

AFP/Amnesty/FM

Assistenza alimentare

Il Programma Alimentare Mondiale ha attivato un ponte aereo tra il Camerun e la capitale Bangui per fornire cibo per 150'000 persone che hanno bisogno di assistenza alimentare nella Repubblica Centrafricana. Il primo aereo cargo dell'ONU,
carico di 80 tonnellate di riso, è atterrato nel pomeriggio nella capitale, a cui seguiranno 24 consegne di cibo quotidiane per alleviare la situazione di un milione e trecentomila persone, più di quarto della popolazione del paese.

La situazione secondo Amnesty (articolo in francese)

Gallery audio - "In Centrafrica è pulizia etnica"

  • Donatella Rovera, esperta di diritti umani di Amnesty International, ai microfoni di Emiliano Bos

    RSI Info 12.02.2014, 13:55

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