Il premier italiano Matteo Renzi ha chiuso la Leopolda con un intervento durissimo contro la Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL) e la minoranza del Partito democratico (PD) tra applausi da stadio dei partecipanti.
"Il posto fisso non c'è più", suona la sveglia il presidente del Consiglio accusando chi difende l'art. 18 dello statuto dei lavoratori (che disciplina il cosiddetto licenziamento illegittimo), di essere fuori tempo, come chi "mette il gettone nell'iPhone".
E il futuro per il rottamatore è arrivato anche nel PD: la nuova guardia renziana "non restituirà un partito del 40% ai reduci che l'hanno lasciato al 25". Altrimenti, avverte, "non ho paura se si crea qualcosa di diverso a sinistra".
ats/joe.p.
Dal TG20:
RG 18.30 del 26/10/2014: il servizio di Claudio Bustaffa
RSI Info 26.10.2014, 23:29
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