A un anno dall'inizio del conflitto nell'est dell'Ucraina tra le truppe regolari di Kiev e i separatisti filo-russi, il presidente ucraino Petro Poroshenko ha tuonato contro il modello di federalismo sostenuto da Mosca per dare maggiore potere alle regioni orientali. "E' come una infezione, un'arma biologica che stanno tentando di usare dall'esterno contro l' Ucraina".
Poroshenko ha dichiarato di essere pronto, comunque, a tenere un eventuale referendum sulla forma dello Stato, ma si è detto convinto che "quasi il 90% della popolazione è contraria al federalismo".
Intanto un altro colpo alla fragile tregua instaurata dopo gli accordi di Minsk arriva dalla nomina di Dmitro Yarosh. Il controverso leader di Pravi Sektor ("Settore di destra", il movimento di estrema destra che ha fatto da braccio armato del Maidan) è diventato consigliere del comandante in capo delle forze armate ucraine, il generale Viktor Muzhenko.
Secondo le valutazioni dell'Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite, dall'aprile 2014 le vittime del conflitto hanno superato quota 6'000.
ATS/M.Ang.
Dal TG20:


