La coalizione internazionale in guerra contro l'autoproclamato Stato islamico si è riunita martedì a Parigi, con la presenza di 24 ministri e rappresentanti di istituzioni mondiali. Approvato il piano di "riconquista" di Baghdad rilanciando il suo impegno.
Il momento è particolarmente difficile, visto le recenti cadute di Palmira in Siria e di Ramadi in Iraq. Laurent Fabius, padrone di casa, ha detto che sarà una lotta di lunga durata.
Il premier iracheno Haidar al Abadi ha comunque puntato il dito contro il gruppo guidato dagli Usa: "è una sconfitta della comunità internazionale - ha dichiarato - l'appoggio aereo non è sufficiente. Sul sostegno all'Iraq si fanno tante parole ma pochi fatti".
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