Quasi un quinto dei bambini in Svizzera è sovrappeso o addirittura obeso, ma la categoria è discriminata rispetto agli adulti nella medesima situazione. A sostenerlo, sulla NZZ am Sonntag, sono i pediatri, per bocca di Dagmar L'Allemand, dottoressa all'ospedale di San Gallo e membro di un gruppo di lavoro chiamato Adipositas.
Stando ai medici, il problema sta nel fatto che le casse malati al di sotto dei 16 anni di età non pagano le consulenze dietetiche. Si chiede pertanto all'Ufficio federale della sanità pubblica un'estensione delle prestazioni rimborsate. I pediatri sono però anche disposti a spingersi oltre, denunciando all'Unicef quella che ritengono una violazione dei diritti di minori e rivolgendosi alla commissione etica nazionale.
L'idea del rimborso delle consulenze dietetiche anche per i ragazzi era già stata respinta nel 2003 e 2004 dagli esperti federali, perché la loro efficacia non sarebbe scientificamente provata. Era in seguito tornato alla carica con una mozione anche il consigliere nazionale Josef Zysiadis (POP/VD), ma il Governo, pur riconoscendo la crescente importanza del problema, gli aveva nuovamente risposto picche.
RedMM
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Il servizio di Camilla Mainardi
RSI Info 25.08.2013, 14:08



