L’autoproclamato Stato islamico dispone di formatori che attraverso la rete istruiscono gli attentatori che compiono attacchi in America e in Europa. I cosiddetti "lupi solitari" del jihad non sarebbero pertanto tanto soli e non entrerebbero in azione in modo autonomo.
L’esistenza di cosiddetti "coach virtuali" - basati negli Stati Uniti, in altri paesi occidentali ma soprattutto in Siria - viene rivelata da uno studio dell’università George Washington pubblicato sul giornale del Centro di lotta al terrorismo dell’accademia militare di West Point. Agiscono utilizzando le reti sociali e i sistemi di messaggistica criptata.
La novità, confermata dall’analisi delle conclusioni di diverse inchieste, riguarda l’indipendenza degli addestratori online rispetto ai vertici dell’organizzazione: si muovono al di fuori della gerarchia, senza direttive, ma spingono gli autori di attacchi su piccola scala a firmarli in nome dell’IS.
Diem/ATS






