La conferma di un incontro fra le autorità e i leader della protesta studentesca, che si terrà martedì per due ore in diretta televisiva, non è bastata a mettere fine alle contestazioni ad Hong Kong. Scontri sono scoppiati nella notte fra sabato e domenica nel quartiere di Mong Kok, uno dei due luoghi occupati dai dimostranti insieme a quello di Admiralty, dall'altra parte del Victoria Harbour. Sloggiati venerdì dalle forze dell'ordine, i manifestanti (anche se molto meno numerosi delle 100'000 unità toccate nelle scorse settimane) erano tornati in zona sabato mattina.
La cartina di Hong Kong
I giovani, muniti di occhiali di protezione, caschi e ombrelli con cui difendersi dai gas, poco dopo mezzanotte hanno lanciato un nuovo assalto al cordone della polizia antisommossa. Gli agenti li hanno respinti arrestandone diversi. In seguito a caricare è stata la polizia. E il bilancio delle violenze è salito ad almeno 20 feriti.
I manifestanti di Mong Kok
Rompendo tre settimane di silenzio, il comandante della polizia ha detto che i suoi uomini "sono stati finora molto tolleranti" ma non hanno potuto impedire che i cortei in favore della democrazia divenissero "più violenti e radicali".
pon/ATS
Dal TG12.30:





