Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato vittima di un attacco venerdì durante la cerimonia di inaugurazione di una moschea sulla montagna di Kible, nella provincia di Rize. L'"attentatore" è una pernice, che era stata posta alle spalle del capo dello Stato dai responsabili del parco nazionale della zona per essere simbolicamente lasciata volare via. Prima di farlo, però, il volatile ha cominciato a beccare in testa il presidente.
Le immagini della scena, prontamente immortalata dai fotografi presenti, hanno subito fatto il giro dei social network, dove non sono mancati i commenti ironici.
La moschea è stata costruita sul picco della montagna
La moschea, costruita a 1'330 metri di altitudine nella provincia di origine del padre di Erdogan, era fortemente voluta dall'ex premier. In quello stesso sito era già stata edificata un'altra moschea in legno, distrutta dopo un incendio nel 1960. Al suo posto venne eretto un punto di ritrovo per la preghiera che Erdogan ha voluto ingrandire e trasformare.
ats/ZZ





