Le persone scese in piazza domenica a Kiev contro la decisione del governo ucraino di sospendere un accordo di associazione con l’UE sono 30'000, secondo quanto stima l'agenzia di stampa AFP. Tale decisione va di pari passo con quella di non liberare l’ex premier Julia Timoshenko, condizione che era stata posta dall’UE per poter concludere le trattative.
"Siamo venuti qui per mostrare che noi ci sentiamo europei", ha dichiarato uno studente di 19 anni intervistato. "Speriamo di poter mostare la nostra forza attraverso questa azione. Il governo non può non reagire a una tale manifestazione da parte dei civili", ha concluso il ragazzo.
L’opposizione ha organizzato un corteo che è partito dalla piazza antistante l’università Shevchenko e che è diretto verso la piazza centrale Maidan. Durante la manifestazione sono scoppiati tafferugli tra i militanti del partito nazionalista ucraino “Svodoba” e la polizia antisommossa. Un chiosco del partito comunista sotto una statua dedicata a Lenin è stato distrutto e le bandiere rosse con falce e martello sono state fatte a pezzi.
ATS/GTa


