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Frontalieri, la disoccupazione la pagherà lo Stato dove lavoravano

Stati membri dell’UE favorevoli a una riforma ancora da sottoporre al Parlamento - La Svizzera non si dovrebbe adeguare automaticamente

  • 29 aprile, 16:58
  • 30 aprile, 10:32
In Svizzera lavorano centinaia di migliaia di tedeschi, austriaci, francesi e italiani
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UE: nuove regole per i frontalieri disoccupati

Telegiornale 29.04.2026, 20:00

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Di: ATS/pon 

Gli Stati dell’Unione europea, attraverso i loro ambasciatori a Bruxelles, hanno dato via libera mercoledì con 21 voti contro 4 e 2 astenuti a una riforma del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, una modifica discussa da un decennio e che - se accolta anche dal Parlamento - avrà un impatto potenzialmente significativo anche per la Svizzera. Di fatto, viene adottato il principio della validità del luogo di lavoro anche per le prestazioni sociali e in particolare per quelle destinate ai disoccupati. Sono toccati da questo passo anche i frontalieri ed è qui che la Confederazione entra in gioco.

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Il commento da Bruxelles

Telegiornale 29.04.2026, 20:00

Oggi un frontaliere che diventa disoccupato ricade sotto il sistema dello Stato in cui risiede e beneficia delle prestazioni erogate da quest’ultimo. Un domani, con questa riforma, lo stesso lavoratore beneficerebbe della copertura del Paese in cui ha lavorato e pagato i contributi. Ventidue settimane ininterrotte di contributi daranno diritto a 6 mesi d’indennità di disoccupazione, se i requisiti interni dell’ultimo Paese di lavoro sono soddisfatti.

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Bruxelles cambia le regole per in frontalieri

SEIDISERA 29.04.2026, 18:00

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L’annuncio è stato dato dalla presidenza di turno cipriota. “L’accordo porta una chiarezza a lungo attesa”, ha spiegato citato in una nota stampa il ministro del lavoro del Paese, Marinos Moushouttas. “Le regole riviste renderanno più facile per le persone che vivono o lavorano in un altro Stato europeo capire ed avere accesso alle prestazioni e ai benefici a cui hanno diritto. Ne risulterà una maggiore libertà di movimento, un rafforzamento dei mercati del lavoro e un’Europa più competitiva e socialmente più giusta per tutti”.

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Cosa cambierebbe con i Bilaterali III

SEIDISERA 29.04.2026, 18:00

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Il regolamento è parte dell’accordo sulla libera circolazione delle persone stipulato tra Berna e Bruxelles. La sua ripresa potrebbe avvenire solo “dopo esplicito consenso della Svizzera”, aveva affermato di recente un portavoce della Segreteria di Stato dell’economia (SECO). La Confederazione non è quindi obbligata a recepire questa novità, il passo non sarebbe automatico. Tuttavia, in caso di rifiuto si potrebbe aprire un nuovo fronte con Bruxelles, che potrebbe adottare ritorsioni su altri dossier.

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Notiziario

Notiziario 29.04.2026, 17:00

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