Centinaia di polacchi che in passato avevano ottenuto dei prestiti in franchi svizzeri hanno manifestato sabato a Varsavia per domandare delle agevolazioni per i rimborsi dei propri debiti. Il loro costo è infatti decollato dopo la decisione dello scorso gennaio della Banca nazionale svizzera di abolire il tasso di cambio minimo franco-euro.
Le autorità hanno stimato a 550'000 il numero di prestiti contratti in franchi svizzeri nel paese. La maggior parte è stata domandata prima della crisi economica del 2008. Allora, un franco si scambiava per 1,95 zloty, oggi ne servono 3,90.
Prima del 2008 un franco si scambiava per 1,95 zloty, oggi ne servono 3,90
L’apprezzamento della valuta elvetica ha fragilizzato le famiglie o le associazioni. Il Governo ha proposto un piano di aiuti che prevede che le banche riducano i tassi d’interesse su questi prestiti, ma, al contrario dell’Ungheria, si è rifiutato di imporlo.
ats/ZZ






