Vladimir Putin e Angela Merkel hanno affrontato diversi temi "caldi" nel bilaterale svoltosi martedì a Sochi. Il presidente russo ha dapprima sottolineato che la reazione alle proteste in Russia contro il Governo, sedate dalle forze dell'ordine, è stata "più moderata e liberale" che in alcuni paesi europei.
Putin poi ha poi chiarito che come la Russia "non interviene negli affari interni di altri paesi" sarebbe il caso che gli altri "non s'intromettessero" nella vita politica interna russa. Molta attenzione è stata data alla soluzione della crisi ucraina. I leader hanno concordato sul fatto che l'attuazione degli accordi di Minsk è "in stallo" e si dicono d'accordo sulla necessità di dare un impulso fresco al processo di pace. Dalla Germania fanno sapere che le sanzioni a Mosca saranno tolte solo a patto che siano rispettati gli accordi di Minsk sull'Ucraina.
Lo "zar" ha poi condannato l'uso delle armi chimiche a Idlib, ribadendo che "i responsabili vanno trovati e condannati e a questo proposito serve un'indagine accurata". "La soluzione alla crisi siriana può solo essere pacifica e sotto l'egida dell'ONU", ha aggiunto l'ex uomo forte del KGB.
ATS/sdr
TG 20 del 02.05.2017: Merkel ospite di Putin





