I guai con la giustizia per le FEMEN sembrano non avere tregua. Dopo il processo in Tunisia alla giovane Amina, venerdì altre nove esponenti del movimento femminista compariranno in tribunale, a Parigi, con l'accusa di aver degradato un luogo di culto.
Lo scorso febbraio, queste moderne suffragette avevano manifestato a seno nudo nella Cattedrale di Notre-Dame per festeggiare l'abdicazione di Papa Benedetto XVI.
Le giovani sono anche ritenute colpevoli di aver danneggiato le nuove campane della chiesa, che all'epoca erano esposte al pubblico.
Per Inna Shevchenko, capofila del gruppo parigino, una giovane ucraina di 23 anni, questo processo è solo una "caccia alle streghe". L'avvocato delle Femen denuncia dal canto suo una "procedura artificiale". "L'intenzione delle mie clienti non è di ferire i credenti", ha detto, facendo notare che per la loro azione le consorelle rischiano da una semplice multa a 10 anni di prigione.
Red.MM







