L’Eritrea è responsabile di crimini contro l’umanità dal 1991, anno in cui il paese ha vinto la sua guerra d'indipendenza. Ne è convinta la Commissione d'inchiesta dell'ONU sulle violazioni dei diritti dell'uomo, che ha pubblicato un secondo rapporto sullo Stato africano e nel qualche viene auspicata una maggiore protezione di chi è costretto a fuggire.
Nel documento, presentato mercoledì, si parla apertamente di schiavitù, sparizioni forzate, discriminazioni, torture ed esecuzioni sommarie commesse da oltre 25 anni.
“Questi crimini sono tutt’ora perpetrati e coinvolgono dirigenti di alto livello dello Stato e del partito unico che governa il paese”, ha ribadito Mike Smith, presidente della commissione. Per cercare di contrastare questa situazione, viene auspicato l’intervento del Consiglio di sicurezza, attraverso l’imposizione di sanzioni.
ATS/bin






