Dopo il voto del 9 febbraio l’Unione Europea reagì precludendo il programma Erasmus agli studenti elvetici, scatenando un'infinità di polemiche. Ora la pessima situazione delle casse comunitarie rischia di tagliar fuori dal programma stesso anche chi risiede in un paese comunitario.
Mercoledì il commissario dell’UE al bilancio, Jacek Dominik, ha confermato che gli attivi per quest’anno sono quasi finiti quando mancano tre mesi alla fine dell’anno. Sono a rischio borse di studio Erasmus, finanziamenti a piccole e medie imprese, cooperazione e aiuti umanitari e politiche di vicinato.
Già ora la situazione è infatti critica, poiché pesano i 30 miliardi di franchi di arretrati dagli anni precedenti a cui Bruxelles ha dovuto far fronte e un tetto di risorse finanziarie tagliato di 11 miliardi rispetto al 2013. E i tagli da 2,5 miliardi di franchi al bilancio 2015 chiesti dagli Stati “non faranno altro che peggiorare la situazione”, ha rimarcato Dominik.
Red. MM/AFP/AGI/EnCa


