I Fratelli musulmani hanno reagito duramente alla condanna a morte di 529 membri del movimento pronunciata dalla Corte d’assise di Minya, in Egitto.
Con queste condanne, emesse nell’ambito di un processo a 1'200 sostenitori dei Fratelli musulmani per i disordini dell’agosto dell’anno scorso, “la rivoluzione è entrata in una nuova fase e il risultato sarà inatteso e senza precedenti”, ha avvertito Hamza Zoubaa, portavoce di Giustizia e Libertà, partito con stretti legami con la Fratellanza. Duro anche il movimento integralista Jamaa Islamiya che promette “nuove forme di opposizione contro il golpe militare”.
Nell’Alto Egitto, teatro degli scontri del 2013, migliaia di sostenitori dei Fratelli musulmani sono scesi in strada per manifestare contro la sentenza.
ATS/sf


