Dopo una riunione di sei ore, nella seconda notte di negoziati, l'Ecofin a Bruxelles ha raggiunto l'intesa sul meccanismo di "fallimento ordinato'" delle banche. Ciò permette di evitare che gli Stati debbano pagare per gli istituti in difficoltà, rischiando - come nel caso di Cipro - il collasso.
In pratica si è trovato un compromesso tra chi, come Francia e Gran Bretagna, voleva più flessibilità, cioè la possibilità di scegliere da soli a chi far pagare il conto delle banche che falliscono, e quelli come la Germania che invece volevano regole
uguali per tutti.
Azionisti e detentori di grossi patrimoni saranno chiamati alla cassa
Secondo le nuove norme, non saranno più i Governi a dover intervenire per il salvataggio degli istituti, ma gli azionisti, i titolari di obbligazioni e i detentori di grossi patrimoni. Chi ha un conto fino a 100'000 euro continuerà a essere tutelato.
L'accordo tra i ministri dei 27 è giudicato un "buon compromesso verso l'unione bancaria europea; tutela i risparmiatori e contribuisce a spezzare il circolo vizioso, tra rischio sovrano e rischio bancario". (red / ats, ansa)
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PP 12.00 La corrispondenza di Antonio Polio Salimbeni
RSI Info 27.06.2013, 14:08






