L'antiterrorismo turco ha individuato la "mente" degli attacchi del sedicente Stato Islamico (IS) compiuti negli ultimi mesi nel Paese, tra cui le stragi del 10 ottobre ad Ankara e del 20 luglio a Suruc. L'intelligence di Ankara accusa Ilhami Bali, un turco di 33 anni, noto come "il doganiere dell'IS". Lo riportano i media locali.
Bali, già arrestato nel 2002 con l'accusa di far parte di al Qaida, era stato rilasciato tre anni dopo. Nel 2012 sarebbe entrato in Siria unendosi al Fronte al Nusra, branca siriana di al Qaida, per poi diventare membro effettivo dello Stato Islamico l'anno dopo.
Intanto i servizi segreti turchi e la CIA hanno raccolto informazioni su nuovi possibili minacce da parte dell'IS che sarebbe al lavoro per preparare attacchi contro interessi statunitensi diplomatici, militari e commerciali in Turchia. Due avvisi scritti sono stati diramati il 2 e il 5 dicembre, con i nomi di 5 militanti islamisti che sarebbero entrati in Turchia per compiere attacchi. Tre di loro, rivela una circolare inviata a tutti i dipartimenti di polizia turchi, sono palestinesi.
ATS/M.Ang.





