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"Difendiamo l'uomo"

Chiuso il Sinodo. "Caso per caso" con i risposati, le coppie omosessuali non sono famiglie

  • 24.10.2015, 22:00
  • 4 maggio, 14:50
Conclusioni ora nelle mani di Papa Bergoglio

Conclusioni ora nelle mani di Papa Bergoglio

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Esame caso per caso: è questa la soluzione adottata dal sinodo sulla famiglia, conclusosi oggi (sabato) in Vaticano, sul delicato tema dei divorziati risposati. I 270 partecipanti hanno accolto con la maggioranza qualificata dei due terzi tutti gli articoli del rapporto finale, consegnato nelle mani di Papa Francesco. Proprio i tre passaggi che riguardano la questione dei divorziati, senza evocare direttamente il loro accesso alla comunione, hanno superato l'ostacolo di misura, uno addirittura per un solo voto.

Il sinodo "ci ha fatto capire meglio che i veri difensori della dottrina non sono quelli che difendono la lettera ma lo spirito, non le idee ma l'uomo, non le formule, ma la gratuità dell'amore di Dio e del suo perdono", ha detto il Pontefice chiudendo le assise. Il primo dovere della Chiesa "non è quello di distribuire condanne o anatemi, ma di proclamare la misericordia e chiamare alla conversione", ha precisato Bergoglio.

Il sinodo ha ribadito la "tolleranza zero" contro la pedofilia" e riaffermato che non c'è "fondamento alcuno" per analogie "neppure remote" fra le unioni gay e il matrimonio alla base di una famiglia. Ogni persona, però, "indipendentemente dalla sua tendenza sessuale" va "rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto".

pon/ANSA/AFP

Dal TG20:

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