L'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati si augura che "Israele riconsideri la sua decisione" di annullare l'accordo appena concluso sul futuro di 37'000 migranti africani (etiopi e sudanesi in particolare) nello Stato ebraico, 16'250 dei quali avrebbero dovuto essere trasferiti verso paesi europei. "Continuiamo a credere nella possibilità di un accordo che possa beneficiare allo Stato ebraico, alla comunità internazionale e alle persone interessate. Benyamin Netanyahu, però, non pare intenzionato a fare (nuovamente) marcia indietro.
Ha cambiato idea in modo repentino
Incalzato dalla destra del suo partito, il Likud, ha sospeso lunedì sera l'intesa che aveva lodato appena poche ore prima e l'ha cancellata martedì. "Vi ascolto", ha scritto su Facebook, in riferimento alle voci contrarie che si erano immediatamente levate. "Malgrado le difficoltà legali e le pressioni internazionali", ha precisato, "continueremo ad agire con determinazione per allontanare gli infiltrati".
pon/AFP/Reuters


