L'Argentina, dopo il fallimento del 2001, offre ai suoi creditori di ricevere meno. O non ricevere nulla.
Non tutti accettano. Tra questi alcuni fondi di investimento americani i quali si sono rivolti alla giustizia americana, in quanto il debito, essendo in dollari ricade sotto la giurisdizione statunitense. La sentenza dice che l’Argentina, prima di poter pagare coloro che hanno accettato la ristrutturazione, deve pagare questi fondi di investimento.
I soldi per pagare ci sono. I fondi speculativi chiedono circa 1 miliardo e mezzo di dollari. Gli interessi a coloro che hanno accettato la ristrutturazione ammontano a circa mezo miliardo. Nelle casse della Banca Centrale di Buenos Aires ci sono trenta miliardi.
Il problema risiede nel fatto che rispettare questa sentenza apre le porte ad altre azioni legali, tra le quali quella che permette, entro il 31 dicembre 2014, a tutti i creditori di avere lo stesso trattamento. In questo caso il paese sudamericano dovrebbe sborsare 120 miliardi, una cifra che lo manderebbe veramente in rovina.
Marzio Minoli





